L'isola dei cavalli

L'isola dei cavalli - l'isola dei cavalli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il cavallo prima di tutto. Prima dello sport, prima della passione per l'equitazione a senso unico.

Lui cosa vorrebbe? Siamo abituati a tenere i cavalli come fossero beni preziosi da conservare dentro una scatola, pettinati, lucidati, lontani dai loro simili, li teniamo chiusi in box e li facciamo uscire solo se montati, guidiamo i loro movimenti come fossero macchine, abbiamo il terrore di lasciarli liberi perchè potrebbero farsi male e siamo terrorizzati all'idea di far avvicinare il loro muso a quello di un altro cavallo.

E' questo quello che vorrebbe? E' così che è nato?

Certo, l'idea di un branco di cavalli che attraversano al galoppo distese infinite è ormai solo un racconto, ma potrà esistere qualcosa che sia una via di mezzo? qualcosa che si avvicini di più alla loro natura ma che rispetti la voglia di montare, di possedere un animale così meraviglioso?

Oggi esistono centinaia e centinaia di maneggi.  Oppure? Oppure esiste 'il prato', dove i nostri vecchi amici finiscono abbandonati dopo anni ed anni di doveroso impegno nel servire le nostre ambizioni agonistiche.

Molti maneggi, specie in zone di campagna, sono attrezzati per offrire al nostro amico un piccolo paddock con capannina, per fargli almeno respirare aria aperta e per fargli guardare da lontano i suoi simili. La scena che si ripropone è sempre la stessa, quella di un cavallo al centro del paddock, annoiato, immobile.

Ispirata a Paddock Paradise di Jaime Jackson, l'Isola dei cavalli è 'l'isola che non c'è' dei cavalli...una pensione per cavalli in branco e senza ferri.

VEDI VIDEO SU https://www.youtube.com/watch?v=dyrqK3_55lI

 

 

 - l'isola dei cavalli


Per chi fosse interessato e soprattutto, per chi volesse farsi una cultura sulla Gestione Naturale del Cavallo e sul cavallo Scalzo, Paddock Paradise è un libro meraviglioso scritto da Jaime Jackson, e racconta come un paddock basato su percorsi da seguire ed obiettivi da raggiungere possa stimolare il movimento del cavallo e la sua motivazione. http://www.paddockparadise.com/

 - l'isola dei cavalli

Dare ai cavalli una vita dignitosa e permettergli di stare in compagnia dei suoi simili non vuol dire abbandonarli. Non vuol dire prendere un animale che ha vissuto tutta la vita in un box e sperderlo in una foresta. Tenere dei cavalli in un branco può comunque coesistere con controllo e attenzione.

Vedi il video del nostro controllo mattutino...noi lo chiamiamo pit-stop: ogni mattina alle sette i cavalli vengono chiamati a rapporto; ad agniuno è stato assegnato un posto ben preciso, in funzione chiaramente della gerarchia che da solo ha naturalmente scelto nel branco. E' un momento molto importante che ci permette di controllarli, accorgerci tempestivamente di un eventuale problema, spazzolarli, controllare i piedi, dare una eventuale integrazione in cibo e prenderci cura quotidianamente di loro.  https://www.youtube.com/watch?v=rJwynyLkecI

terreno asciutto anche d'inverno

terreno asciutto anche d'inverno - l'isola dei cavalli


E' molto importante che le aree dei cavalli siano stabilizzate. Il fondo deve essere asciutto e duro, anche nei periodi invernali in cui solitamente i paddock diventano paludi di fango. L'immagine mostra una parte dell'area percorsa dal branco all'Isola dei Cavalli.

 

impossibile?

impossibile? - l'isola dei cavalli

Per quanto riguarda tenere il cavallo senza ferri, dovete pensare al piede ferrato come alla mano di un chirurgo e a quello sferrato come alla mano di un muratore. oppure...rispettivamente al piede di un bimbo cittadino e al piede di un bimbo africano che corre a piedi nudi su terreni aridi e rocciosi...più o meno il concetto è lo stesso...

Per dettagli scientifici vi rimando agli esperti del Barefoot. Troverete informazioni sull'anatomia, studi e pubblicazioni, i risultati ottenuti e le problematiche gravi (es. navicolite, laminite) risolte con la sferratura.  www.barefoothorseitalia.it (Luca Gandini).

Io posso dirvi che provo un'immensa soddisfazione quando esco in passeggiata ed il mio cavallo tiene perfettamente testa ai suoi colleghi con le scarpe, anche su terreni duri e vi dirò....sarà perchè ci credo tantissimo....so che il mio cavallo è più sicuro, che la sua presa sul terreno è più naturale e consapevole. Su terreni scivolosi, sulla neve, o in un letto scivoloso di un fiume, ormai non vorrei i ferri neanche morta...

Certo, per chi è abituato al movimento 'meccanico' e simmetrico di un cavallo montato in un campo in sabbia può risultare strano all'inizio, come del resto è stato anche per me. Un cavallo scalzo è un cavallo con una maggiore sensibilità, ed è proprio questa è la sua grande forza. Lui sa mille volte più di noi dove è meglio mettere i piedi, ed è meraviglioso sentire come sceglie i suoi movimenti e li adatta alle condizioni del suolo. Bisogna rispettarlo ed apprezzarlo, costruire un rapporto di fiducia per il quale ci si ascolta a vicenda.

E nel darvi il benvenuto alla lettura di questo sito, ecco un vero inno all'impossible: http://www.youtube.com/watch?v=K5ZmDkhqhW8